
Un boss sotto stress
- Harold Ramis
- Billy Crystal, Joe Viterelli, Lisa Kudrow, Robert De Niro
- Commedia, Crime
- Australia, Stati Uniti
- 6 December 2002
Trama
In galera già da parecchio tempo, il boss mafioso Paul Vitti teme per la sua incolumità. Difatti è in corso una guerra per il controllo del territorio tra la sua gang, capeggiata da Patty LoPresti, e la famiglia Rigazzi.
Entrambe le parti premono perché il carcerato si schieri, ma l’uomo preferisce fingersi schizofrenico (canta notte e giorno i brani di West Side Story), riuscendo persino ad ingannare il suo ex-analista Ben Sobel, il quale propone di scarcerarlo temporaneamente.
Ma l’FBI mangia la foglia e decide di affidarlo proprio al dottore, con la gravosa responsabilità di concludere la terapia per farne un cittadino modello.
Paul si stabilisce così a casa Sobel sconvolgendo l’esistenza di tutti, mentre i federali lo spiano.
Inoltre Ben dovrebbe trovargli un impiego onesto… .
Recensione
Dopo il notevole successo di Terapia e pallottole, nonché del suo clone televisivo “I Soprano”, la vecchia volpe della commedia americana Harold Ramis (il dottor Egon Spengler per i fans di Ghostbusters) ripropone a distanza di tre anni le vicissitudini del mafioso Paul Vitti (De Niro) e del suo analista Ben Sobel (Crystal).
Assodata –grazie soprattutto all’affiatamento dei due autoironici protagonisti– l’efficacia del confronto tra il machismo invadente di un don Corleone e la razionalità e la riservatezza di un Freud, il film inizia con la velocità di un bradipo, regalando quelle poche risate che tracciano i contorni di un inutile remake.
Ma il regista, per nulla privo di mestiere, riesce a raggiungere l’obiettivo sequel nella seconda parte.
Cioè quando, a differenza delle sue passate produzioni, sceglie di dinamizzare la narrazione evitando un finale eccessivamente buonista.
Merito anche dell’ottima colonna sonora, curata nello score dal dj David Holmes e con l’inedita presenza di Jovanotti, cantante del brano “Una tribù che balla”.
Producono, tra gli altri, lo stesso Billy Crystal e Barry Levinson.